La storia inizia nel 1955 quando un gruppetto di giovani chiese a Monsignor Ganis di poter usufruire di uno spazio a ridosso della chiesa: spazio a quel tempo pieno di cumuli di terra, sassi e calcinacci, ma che per dimensioni e posizione poteva essere trasformato in un campo da basket. Ottenuto l’indispensabile “placet” ecclesiastico si diedero da fare per sgomberare il nascente campo da gioco dai ruderi, muniti di pale, picconi e carriole. La ditta Travanut provvide poi, generosamente, a trasportare gli inerti in discarica e a livellare lo spazio con acconcio rullo compressore. I sostegni dei canestri furono donati dalla ditta Mangiarotti e i tabelloni (in legno, of course!) vennero forniti dalla falegnameria Tubaro, il cui titolare sintetizzava il suo apprezzamento per quanto stava accadendo in prossimità del suo laboratorio artigiano con la celebre interiezione beneaugurante “Murissin ducju!” (“Morissero tutti!”). Detto da uno che, fra l’altro, fabbricava casse da morto… Fu così che una piccola realtà di provincia cominciò ad affacciarsi in un nuovo e particolare contesto sportivo.
Ottenuto e attrezzato lo spazio, occorreva ora procedere al secondo “step”, cioè costituire una società sportiva accreditata presso la Federazione Fip Fvg per iniziare a poter partecipare ai campionati.
Non disdegnando di coinvolgere sportivi già impegnati nella dirigenza calcistica, fu dunque designato un Comitato Provvisorio cui aderirono con l’entusiasmo dei veri sportivi il Dr. Fausto Sabbatelli, Renato Cengarle, Don Giuseppe Cecatto (Pre Bepo), il Dr. Silvano Soramel, il Dr. Aleardo Cosmo, Enzo Ciani, Luciano Nardini, Bruno Todisco e molti altri ancora.
Tale Comitato indisse in seguito una riunione costituente presso il bar-locanda Todisco per formalizzare il nuovo soggetto sociale, riunione che si tenne il 31 agosto 1956, data ufficiale dell’avvento del basket a Codroipo.
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