Umberto, la scorsa stagione, quella del ritorno in Serie C Gold, è terminata con i playoff, un risultato importante: il tuo pensiero sulla stagione 2016/2017?

A mio parere abbiamo disputato una buona stagione, essendo anche neopromossi. Purtroppo c’è da dire che in generale abbiamo vinto contro squadre più quotate di noi mentre abbiamo perso forse troppi punti in partite più alla nostra portata.

Attraverso i tuoi molti anni in prima squadra hai vissuto tutte le esperienze possibili, dai playoff del periodo “Monteniano” alla retrocessione, per poi guidare assieme al tuo amico Giovanni Infanti la Bluenergy al ritorno in Serie C Gold e ai playoff appunto: un cerchio che si chiude?

Siamo felici di aver riconquistato e mantenuto la C Gold, penso che sia la categoria che la nostra Società meriti sia per la sua sessantennale storia sia per l’importante seguito che si è creato negli anni.

Hai condiviso con Infanti anche l’esperienza a Oderzo nella stagione 2013/2014. Che rapporto vi lega?

Con Giovanni ho sicuramente instaurato un ottimo rapporto di amicizia fuori dal campo e ciò ci unisce molto anche in palestra, soprattutto nei momenti importanti. E’ stato subito un ottimo compagno di avventure nella mia prima esperienza fuori casa. In campo è sempre stato uno stimolo, anche perché in ciabatte va al doppio della mia velocità e come giocatore ha dimostrato di appartenere a una categoria superiore.

Hai la fortuna di avere un fratello che gioca in Serie A (Vittorio a Udine) e tuo papà è un ex giocatore. Si respira molta pallacanestro in casa?

Si, in casa si respira molto aria di pallacanestro. Mio papà è sempre stato un grande esempio da seguire cestisticamente e a livello comportamentale. Anche se io e Vittorio giochiamo in ruoli diversi sicuramente l’imprinting è arrivato da lui.

Conosci qualcuno dei tre nuovi arrivi in casa Bluenergy (Demarchi, Gaspardo e Urbani)?

Urbani l’ho conosciuto durante le giovanili perché giocavamo contro, è un lungo che sicuramente ci può portare velocità in attacco e verticalità sotto canestro. Gaspardo sarà un tassello molto importante dal punto di vista della fisicità e come mentalità, viste anche le sue passate esperienze in categoria. Di Demarchi mi hanno parlato molto bene, so che è un giovane dedito al lavoro che può portarci sia organizzazione in campo sia punti.

La prossima stagione sarà caratterizzata da molti novità a livello di roster. Cosa di aspetti dalla prossima annata?

La prossima stagione credo che sarà molto più combattuta della scorsa perché affronteremo un campionato ancora più competitivo con molte squadre e giocatori di spessore. La nostra volontà è quella di confermare il risultato dell’anno scorso e per farlo dovremo metterci maggiore intensità fisica e mentale.

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