A un solo anno di distanza torni a giocare a Mortara, possiamo definirla la tua seconda casa? Sicuramente, mi ci sono ambientato subito e la società mi ha accolto bene dal primo momento. Ho un bellissimo ricordo del mio primo anno lì nonostante i risultati non esaltanti, e sono rimasto in contatto con tanti miei compagni e persone dell’ambiente. Infatti, sono molto contento di poter tornare, anche per questo motivo. Ovviamente, Codroipo resterà sempre casa mia per i bellissimi ricordi legati alla mia esperienza e al numero di stagioni passate su questo parquet.

Seppur da lontano hai seguito la stagione della Bluenergy?

Ho seguito i risultati e ogni tanto sentivo qualche mio ex compagno, sono rimasto positivamente colpito dalla stagione che i ragazzi hanno fatto: da neopromossi raggiungere subito i playoff non è certo facile. Spero riescano a migliorarsi ancora quest’anno!

Dopo l’operazione al ginocchio torni a fare i primi tiri proprio sul parquet su cui sei cresciuto, al Palazzetto di Codroipo, in attesa di raggiungere Mortara. Quali sono le tue sensazioni quando torni a calcare questo campo?

Mi sembra sempre strano tornarci, sapendo che poi non ci passerò l’intera stagione. Ero così abituato ad allenarmi e a passare qui una parte della mia vita, che quando torno mi sembra che non sia passato tutto questo tempo. Ricominciare a lavorare con il pallone qui è davvero una bella sensazione per me.

Sei uno dei ragazzi formati nel nostro Settore Giovanile che ha fatto il “grande salto” andando a giocare fuori regione, cosa consiglieresti a un altro giovane giocatore che vorrebbe fare questa esperienza?

La prima cosa da “mettere in valigia” e portarsi dietro è sicuramente la voglia di lavorare. Qualunque sia la meta e il livello, la prima prerogativa è sempre questa; se si dimostra di impegnarsi davvero, sarà molto più facile integrarsi in ambienti nuovi e con persone diverse. E poi, se ci si trova a vivere da soli… seguite i consigli della mamma in cucina!

Il più bel ricordo che ti lega agli anni in prima squadra a Codroipo?

Il ricordo migliore è quello legato alla Final Four disputata nel 2014 a Cordenons, nel mio penultimo anno a Codroipo. Abbiamo disputato un grande campionato e avevamo davvero un buon gruppo. Tantissima gente era venuta a vederci già ai quarti di finale e il ricordo del palazzetto strapieno in Gara2 contro San Daniele rimarrà sempre impresso nella mia mente. L’aver raggiunto le Final Four quell’anno era davvero motivo di orgoglio, viste le squadre ricche di talento che poi si sono guadagnate la promozione.

E quello più bello legato al settore giovanile?

Senza dubbio la finale nazionale elite Under 19 disputata a Lignano Sabbiadoro. E’ un ricordo agrodolce, in realtà, per il risultato finale che ci ha visti arrivare secondi, ma tutto quello che abbiamo fatto con il gruppo di ragazzi delle giovanili quell’anno è stato davvero grandioso: a partire dalle vittorie nel concentramento con Bologna e Sassari, fino alla settimana a Lignano quando ci siamo rialzati da un’eliminazione quasi certa ai gironi battendo Casalpusterlengo, che avremmo poi incontrato di nuovo in finale. Sono momenti della mia carriera che non dimenticherò.